Padrona piedi

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Chiudo gli occhi… Mi sveglio di soprassalto. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. This site was designed with the. Rientriamo poi con calma e con estremo rammarico devo lasciarLA. Lascia un Commento. Ho appena finito di godere quando lo sento uscire dal mio ano. Col tempo la padrona aveva imposto allo schiavo di assistere segretamente ai suoi rapporti sessuali con i diversi amanti, che erano molto frequenti, dapprima soltanto acusticamente, poi sbirciando attraverso la serratura; il tutto, ovviamente, costretto dalla CBT. A tavola, se il pranzo che le aveva preparato non era di suo gradimento, puniva lo schiavo con ceffoni e calci, il tutto condito con insulti; ogni volta si divertiva a ribadire quale fosse la posizione del suo schiavo, e che ormai non aveva alcuna speranza di tornare alla sua condizione originaria, a tal punto di degrado ed umiliazione era giunto. Mi mordo le labbra.

Si gode solo il Suo essere superiore e quasi divino. Rientriamo, mi tutto ai Suoi piedi, annuso, lecco, adoro… poi si fa una bella doccia. Ma non ce la faccio. Ho paura. Rientriamo poi con calma e con estremo rammarico devo lasciarLA. Jump to. Io finito di lavarmi sistemo tutti gli abiti della Padrona e tutti gli strumenti che aveva preparato e che non ha usato. Lei lo sa e si gode il Suo potere…. Le rimetto i suoi anfibi e ci incamminiamo.

Cosa mi farà ora? Il viaggio è breve. Non mi rispose quasi offeso. See more. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Enter Or Exit. We are in my kitchen, I want you to imagine that you are lying on the sofa in the kitchen and that you are falling asleep, put on the headphones and listen while I cut the carrots, I make some tea, I eat some nuts, whispering that makes you relax, you can imagine that I am your girlfriend who is pre Non mi rispose quasi offeso.

Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme. Ormai era il suo giocattolo, in tutto e per tutto. Poi la padrona lo fece mettere in ginocchio, si taglio le unghie dei piedi e le fece mangiare al ragazzo, che le raccolse dal pavimento con la lingua. Home Racconti Scrivimi. Rientriamo, mi tutto ai Suoi piedi, annuso, lecco, adoro… poi si fa una bella doccia. Welcome to your fetish class, today we cover sissy training, how to learn how to take care of wigs, I want my sissy to always be nice and tidy. Non mi rispose quasi offeso. Risveglio la Padrona con una lunga leccata di piedi.

Apro la porta, entra e la richiude alle sue spalle.. Le rimetto i suoi anfibi e ci incamminiamo. Ancora un risveglio improvviso. Da allora divenne un servo ubbidiente, silenzioso Facebook. Appena alzato gli diedi un ceffone. We are in my kitchen, I want you to imagine that you are lying on the sofa in the kitchen and that you are falling asleep, put on the headphones and listen while I cut the carrots, I make some tea, I eat some nuts, whispering that makes you relax, you can imagine that I am your girlfriend who is pre Non mi rispose quasi offeso. Si presenta con un numero spropositato di borse, come se dovesse fare una vacanza di un mese, ma poi scopro che è solo attrezzatura che potrebbe utilizzare se Le venisse voglia di abusare di me.

Un compito particolarmente gravoso per lo schiavo era quello di tenere sempre in ordine la scarpiera della padrona, prima leccando per bene, poi pulendo le scarpe che la padrona aveva indossato. Già mi pregusto i Suoi piedi….. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Si avvicina a me. ASMR In my kitchen. Email or phone Password Forgotten account? Stivali, scarpe, dildoes, morse, fruste, etc etc…. Ha la forma di un uovo, più o meno.

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La sera dopo ritornai da lui. Dopo le feste di benvenuto la padrona era solita sdraiarsi sul divano, facendosi leccare i piedi provati dalle fatiche del turno lavorativo. Bravo cucciolotto mio, lecca, lecca, avanti! Entro in bagno e lo aspetto. Chiamai il mio stallone nero, John, orinandogli di portarlo nudo e in ginocchio nella sala delle udienze. Age Verification By clicking enter, I certify that I am over the age of 18 and will comply with the above statement. Lo farai, vedrai che ti piacerà, lo so che ti piace! Not Now. Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme. Il vicino - Terza parte.

La padrona sa che amo i Suoi piedi e mi piacciono se odorosi cosa che non avviene quasi mai essendo Lei pulitissima e avendo piedi che non puzzano e non sudano. Godo anche io senza ritegno. Già mi pregusto i Suoi piedi….. Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia. Ho un sussulto. Da allora divenne un servo ubbidiente, silenzioso Facebook. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. Poi usciamo, ovviamente Le rimetto gli anfibi e facciamo una bella camminata per Bologna.

Non mi aspettavo una reazione del genere. Lo so che arriveranno ma mentre ormai sono pronto a subire il peggio la Padrona mi annuncia che ha un bisogno e piuttosto impellente. Passano si è no dieci minuti e torna. Questo disse:. Come osava questa nullità rinfacciarmi i suoi omaggi. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Sara era una padrona sui 35 anni, corpo statuario, mora, occhi azzurri e dei piedi praticamente perfetti. Entro in bagno e lo aspetto. Ancora un risveglio improvviso. Aveva raggiunto veramente il limite.

Alberto - Seconda parte. Ovviamente legata. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Il vicino - Terza parte. Questa notte starai qua. Telegram: Contact fetishstudio. Fu una tortura per il povero ragazzo, costretto a palpare con le mani il sedere della sua padrona mentre il pene premeva sulla gabbia di castità. This site was designed with the. Entro in bagno e lo aspetto. Passano si è no dieci minuti e torna.

Vado ai piedi del letto e mi accuccio per la notte. Chiudo gli occhi… Mi sveglio di soprassalto. Appena finito lo feci condurre in ginocchio nella sala delle udienze. See more of Padrona Claudia on Facebook. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Ma appena finisco lo vedo andare in tasca con la mano. Dopo cena la Padrona decide che è giunto il momento di abusare di me. Quindi ci prepariamo prendo tutti i bagagli e li carico in macchina. Eccolo che entra nella stanza. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno.

Si prese venti frustate fino a che perse i sensi. Lui mi prende la mano e dice:. Fu una tortura per il povero ragazzo, costretto a palpare con le mani il sedere della sua padrona mentre il pene premeva sulla gabbia di castità. A Lei stanno bene tutti, è subito chiaro che io sono uno schiavo. La postura è terribile. Io no io mi eccito e mi tengo la voglia e nemmeno guardo. Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Non mi rispose quasi offeso. Accessibility help. Si avvicina a me.

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Ma appena finisco lo vedo andare in tasca con la mano. Nessuna vergona, nessun tentennamento. Condividi questo racconto. Non mi aspettavo una reazione del genere. Ma adesso la padrona aveva deciso di andare oltre. Dal bordo del letto estrae un oggetto che conosco bene. L'iniziazione - Prologo. Poi esco Le infilo le ciabatte e poi posso asciugarmi. Si recarono tutti e tre in camera. Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme.

Sono al limite della disperazione. Mi guarda negli occhi e dice:. Padrona Claudia updated their phone number. Lo so che arriveranno ma mentre ormai sono pronto a subire il peggio la Padrona mi annuncia che ha un bisogno e piuttosto impellente. E se ne va. Devi chiedermelo! Il viaggio è breve. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Appena finito lo feci condurre in ginocchio nella sala delle udienze.

Mi alzai e andato dietro di lui gli tirai un calcione nel sedere. Ti chiamo io. Il vicino - Terza parte. Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. Da tempo la doccia della Padrona, o la mia se si preferisce, quando sono con Lei avviene in questo modo. Lo appoggia alle mie labbra e mi dice:. Dopo le feste di benvenuto la padrona era solita sdraiarsi sul divano, facendosi leccare i piedi provati dalle fatiche del turno lavorativo. Lascia un Commento.

Ripartiamo e ci fermiamo lungo la strada a fare acquisti. Il ritmo accelera, adesso non sono più io a fare un pompino, ma lui che mi scopa la bocca. Poi smette e mi guarda compiaciuto. Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto. Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. Un compito particolarmente gravoso per lo schiavo era quello di tenere sempre in ordine la scarpiera della padrona, prima leccando per bene, poi pulendo le scarpe che la padrona aveva indossato. Già mi pregusto i Suoi piedi….. Devi chiedermelo! See more of Padrona Claudia on Facebook.

Dove sono? Ho appena finito di godere quando lo sento uscire dal mio ano. Cosa mi farà ora? Non mi era mai successo con lui. So che a volte concede la Sua impagabile presenza ai comuni mortali che riescono a convincerLA di essere meritevoli. Chiamai il mio stallone nero, John, orinandogli di portarlo nudo e in ginocchio nella sala delle udienze. Ogni volta, in segno di sottomissione, lo schiavo leccava e baciava la mano che lo aveva colpito, scivolando delicatamente con la lingua attorno al grosso anello che la padrona indossava, e che gli procurava ancora più bruciore. Poi smette. Dopo le feste di benvenuto la padrona era solita sdraiarsi sul divano, facendosi leccare i piedi provati dalle fatiche del turno lavorativo.

Era veramente troppo!. Lo lasciai al buio incatenato e inginocchiato per tutto il giorno senza pane né acqua. Devi essere connesso per inviare un commento. Serata amabile, bellissima con Lei altera ma molto umana. In strada ovviamente prima di congedarmi, anche se in pubblico, mi devo chinare e baciare gli anfibi. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Forgotten account? Si gode solo il Suo essere superiore e quasi divino. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno.

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Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Ho appena finito di godere quando lo sento uscire dal mio ano. Non mi rispose quasi offeso. Lascia un Commento. Appena alzato gli diedi un ceffone. Annuso per un lungo periodo inebriandomi della Padrona che poi mi ordina di togliere le calze e di assaporare a pieni polmoni direttamente i piedi nudi. Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. Dopo le feste di benvenuto la padrona era solita sdraiarsi sul divano, facendosi leccare i piedi provati dalle fatiche del turno lavorativo.

Ho proposto alla Padrona di passare un paio di giorni assieme. Inutile descrivere la bellezza di quelle estremità poiché non esistono parole per descriverli. La padrona lo accolse baciandolo profondamente sulla bocca. La padrona mi permette di masturbarmi e di godere. Chiamai il mio stallone nero, John, orinandogli di portarlo nudo e in ginocchio nella sala delle udienze. ASMR In my kitchen. Lascia un Commento. Forgotten account?

By clicking enter, I certify that I am over the age of 18 and will comply with the above statement. Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Lei lo sa e si gode il Suo potere…. Vado ai piedi del letto e mi accuccio per la notte. Godo anche io senza ritegno. Questa volta non chiede i miei servigi, spesso devo andare a bere alla Sua fonte, oppure mettermi a ricevere gli sputi del lavaggio denti o altro ancora. L'iniziazione - Prologo. ASMR In my kitchen. Si distesero. Io no io mi eccito e mi tengo la voglia e nemmeno guardo.

I dolori sono sempre fortissimi, dovunque. Log In. Age Verification By clicking enter, I certify that I am over the age of 18 and will comply with the above statement. Lascia un Commento. Mi guarda negli occhi e dice:. Si presenta con un numero spropositato di borse, come se dovesse fare una vacanza di un mese, ma poi scopro che è solo attrezzatura che potrebbe utilizzare se Le venisse voglia di abusare di me. Lui mi prende la mano e dice:. Ancora un risveglio improvviso.

Non mi rispose quasi offeso. Si sposta, capisco che vuole prendermi. Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. La padrona mi permette di masturbarmi e di godere. Mi guarda negli occhi e dice:. Home Racconti Scrivimi. Email or phone Password Forgotten account? Parla con me come fossi un essere umano, quasi un Suo pari, anche se la Sua superiorità traspare sempre e comunque. Me lo toglie, mi molla un altro schiaffo e mi dice:.

Poi smette. Da allora divenne un servo ubbidiente, silenzioso Facebook. Non ho più una volontà. Sono spiazzata e impaurita. Io resto a meditare un attimo mentre Lei si asciuga….. Serata amabile, bellissima con Lei altera ma molto umana. Bravo cucciolotto mio, lecca, lecca, avanti! Dopo le feste di benvenuto la padrona era solita sdraiarsi sul divano, facendosi leccare i piedi provati dalle fatiche del turno lavorativo.

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Un compito particolarmente gravoso per lo schiavo era quello di tenere sempre in ordine la scarpiera della padrona, prima leccando per bene, poi pulendo le scarpe che la padrona aveva indossato. La postura è terribile. Non so quanto tempo sia passato. Dobbiamo fare check-out. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. Serata amabile, bellissima con Lei altera ma molto umana. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. La sera dopo ritornai da lui. Devi essere connesso per inviare un commento.

Michele era un ragazzo di 20 anni che viveva con lei, e che da circa 3 anni era divenuto succube del suo volere, fino a diventare il suo schiavo. Sento le sue mani sul mio corpo. Ho un sussulto. Rientriamo poi con calma e con estremo rammarico devo lasciarLA. A Lei stanno bene tutti, è subito chiaro che io sono uno schiavo. Un brivido… Sono in suo potere anche se non mi ha legata o costretta. Io sono in estasi mentre LEI è semplicemente e superiormente distaccata dalla mia devozione e dai miei sentimenti. Passano si è no dieci minuti e torna. Poi usciamo, ovviamente Le rimetto gli anfibi e facciamo una bella camminata per Bologna.

Io finito di lavarmi sistemo tutti gli abiti della Padrona e tutti gli strumenti che aveva preparato e che non ha usato. Mi piace: Mi piace Caricamento Io me ne andai lasciandolo tutta la notte e la mattina successiva a meditare sui suoi errori. Sono al limite della disperazione. Ormai era il suo giocattolo, in tutto e per tutto. Poi la padrona lo fece mettere in ginocchio, si taglio le unghie dei piedi e le fece mangiare al ragazzo, che le raccolse dal pavimento con la lingua. Sarà un supplizio ma so che posso sopportarlo per la Padrona. Rientriamo e decidiamo di cenare facendoci portare la cena. Questo disse:. Lui mi prende la mano e dice:.

Rientriamo, mi tutto ai Suoi piedi, annuso, lecco, adoro… poi si fa una bella doccia. Si avvicina a me. Ho trattenuto finora i miei bisogni, ma non ce la faccio più, e urino nella bacinella. We are in my kitchen, I want you to imagine that you are lying on the sofa in the kitchen and that you are falling asleep, put on the headphones and listen while I cut the carrots, I make some tea, I eat some nuts, whispering that makes you relax, you can imagine that I am your girlfriend who is pre Ogni volta, in segno di sottomissione, lo schiavo leccava e baciava la mano che lo aveva colpito, scivolando delicatamente con la lingua attorno al grosso anello che la padrona indossava, e che gli procurava ancora più bruciore. Poi il buio… Il nulla assoluto scende su di me. Alberto - Seconda parte. Ovviamente legata. Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia.

Me lo toglie, mi molla un altro schiaffo e mi dice:. Ho pensato molto a questo momento, dalla sera in cui ho letto il biglietto e a cosa avrei risposto. By clicking enter, I certify that I am over the age of 18 and will comply with the above statement. Quindi ci prepariamo prendo tutti i bagagli e li carico in macchina. Poi smette. I suoi piedi mi schiacciano il cazzo e le palle in base a come Lei si muove nel fare la doccia…. So che a volte concede la Sua impagabile presenza ai comuni mortali che riescono a convincerLA di essere meritevoli. Questa volta non chiede i miei servigi, spesso devo andare a bere alla Sua fonte, oppure mettermi a ricevere gli sputi del lavaggio denti o altro ancora. Email or phone Password Forgotten account? Ma prima vieni qui a sedere.

La accompagno in camera. Umiliazioni dalla mia cucina. Il vicino - Terza parte. Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto. A Lei stanno bene tutti, è subito chiaro che io sono uno schiavo. Accessibility help. In strada ovviamente prima di congedarmi, anche se in pubblico, mi devo chinare e baciare gli anfibi. Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. Non mi rispose quasi offeso. Da tempo la doccia della Padrona, o la mia se si preferisce, quando sono con Lei avviene in questo modo.

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Sarà un supplizio ma so che posso sopportarlo per la Padrona. Ho un sussulto. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Bravo cucciolotto mio, lecca, lecca, avanti! Poi fu la volta dei seni. Parla con me come fossi un essere umano, quasi un Suo pari, anche se la Sua superiorità traspare sempre e comunque. Questa volta non chiede i miei servigi, spesso devo andare a bere alla Sua fonte, oppure mettermi a ricevere gli sputi del lavaggio denti o altro ancora. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Lui mi prende la mano e dice:.

Sono al limite della disperazione. Lascia un Commento. Parla con me come fossi un essere umano, quasi un Suo pari, anche se la Sua superiorità traspare sempre e comunque. Dopo cena la Padrona decide che è giunto il momento di abusare di me. Sara era una padrona sui 35 anni, corpo statuario, mora, occhi azzurri e dei piedi praticamente perfetti. Ancora un risveglio improvviso. Me lo toglie, mi molla un altro schiaffo e mi dice:. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Quando la sua padrona tornava dal lavoro, controllava se le pulizie erano state svolte a dovere, e al minimo difetto che necessariamente era presente schiaffeggiava fermamente e impassibilmente il suo cucciolo. Finito il tutto una lunga doccia per fortuna non mi ha lasciato tutta la notte sporco nel cesso per lavarmi bene mentre la Padrona se ne va in camera.

La sera dopo ritornai da lui. Le immagini mostrano bene come sono usato e come ingoio….. We are in my kitchen, I want you to imagine that you are lying on the sofa in the kitchen and that you are falling asleep, put on the headphones and listen while I cut the carrots, I make some tea, I eat some nuts, whispering that makes you relax, you can imagine that I am your girlfriend who is pre Annuso per un lungo periodo inebriandomi della Padrona che poi mi ordina di togliere le calze e di assaporare a pieni polmoni direttamente i piedi nudi. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Le rimetto i suoi anfibi e ci incamminiamo. Ancora un risveglio improvviso. Serata amabile, bellissima con Lei altera ma molto umana. Alberto - Seconda parte.

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You like ASMR? Dobbiamo fare check-out. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Sono svenuta? Nessuna vergona, nessun tentennamento. Era veramente troppo!. Ho proposto alla Padrona di passare un paio di giorni assieme. Lo lasciai al buio incatenato e inginocchiato per tutto il giorno senza pane né acqua. Il viaggio è breve. Quindi ci prepariamo prendo tutti i bagagli e li carico in macchina.

Ho appena finito di godere quando lo sento uscire dal mio ano. Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia. Pranziamo e chiacchieriamo come se fossimo una coppia, anche se la mia devozione e sottomissione è sempre al massimo. Questa notte starai qua. Era veramente troppo!. Ma prima vieni qui a sedere. Si distesero. Telegram: Contact fetishstudio. Non vuole concedermi di godere.

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Poi smette. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. Chiamai il mio stallone nero, John, orinandogli di portarlo nudo e in ginocchio nella sala delle udienze. Da allora divenne un servo ubbidiente, silenzioso Facebook. Alberto - Seconda parte. Appena finito lo feci condurre in ginocchio nella sala delle udienze. Non so quanto tempo sia passato. Email or phone Password Forgotten account?

Sarà un supplizio ma so che posso sopportarlo per la Padrona. Le immagini mostrano bene come sono usato e come ingoio….. Avrai un premio! Ogni volta, in segno di sottomissione, lo schiavo leccava e baciava la mano che lo aveva colpito, scivolando delicatamente con la lingua attorno al grosso anello che la padrona indossava, e che gli procurava ancora più bruciore. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Rientriamo e decidiamo di cenare facendoci portare la cena. Io me ne andai lasciandolo tutta la notte e la mattina successiva a meditare sui suoi errori. Rientriamo, mi tutto ai Suoi piedi, annuso, lecco, adoro… poi si fa una bella doccia. Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. Ormai era il suo giocattolo, in tutto e per tutto.

Log In. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Si gode solo il Suo essere superiore e quasi divino. Godo anche io senza ritegno. Alberto - Seconda parte. Dopo cena la Padrona decide che è giunto il momento di abusare di me. Enter Or Exit. Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. Rientriamo poi con calma e con estremo rammarico devo lasciarLA. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi.

Già mi pregusto i Suoi piedi….. Stavolta davvero. Condividi questo racconto. I suoi piedi mi schiacciano il cazzo e le palle in base a come Lei si muove nel fare la doccia…. Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto. Arriva il dolce e finiamo il vino. Io sono in estasi mentre LEI è semplicemente e superiormente distaccata dalla mia devozione e dai miei sentimenti. Lui mi prende la mano e dice:.

Come osava questa nullità rinfacciarmi i suoi omaggi. Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia. This site was designed with the. Poi usciamo, ovviamente Le rimetto gli anfibi e facciamo una bella camminata per Bologna. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Da tempo la doccia della Padrona, o la mia se si preferisce, quando sono con Lei avviene in questo modo. Già mi pregusto i Suoi piedi….. Risveglio la Padrona con una lunga leccata di piedi. Parla con me come fossi un essere umano, quasi un Suo pari, anche se la Sua superiorità traspare sempre e comunque.

Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. Condividi questo racconto. Accessibility help. Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia. Sono spiazzata e impaurita. Avrai un premio! La padrona mi permette di masturbarmi e di godere. Cosa mi farà ora?

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Me lo toglie, mi molla un altro schiaffo e mi dice:. Poi smette e mi guarda compiaciuto. Ma adesso la padrona aveva deciso di andare oltre. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Appena finito lo feci condurre in ginocchio nella sala delle udienze. Avrai un premio! Si recarono tutti e tre in camera. See more. Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi.

Un brivido… Sono in suo potere anche se non mi ha legata o costretta. Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. L'iniziazione - Prologo. Enter Or Exit. La sera dopo ritornai da lui. Sembra tranquillo, mi sorride e mi dice. Si prese venti frustate fino a che perse i sensi. Io entro e mi accuccio variamente sistemato in base alle dimensioni della doccia.

Questo disse:. Mi piace: Mi piace Caricamento Home Racconti Scrivimi. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Vado ai piedi del letto e mi accuccio per la notte. Io no io mi eccito e mi tengo la voglia e nemmeno guardo. In strada ovviamente prima di congedarmi, anche se in pubblico, mi devo chinare e baciare gli anfibi. Mi toglie la benda e mi prende per i capelli. Lo farai, vedrai che ti piacerà, lo so che ti piace!

Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Ormai era il suo giocattolo, in tutto e per tutto. Il resto del contenuto del secchio è destinato alle mie parti basse, che ricevono la loro dose di acqua gelida. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Godo anche io senza ritegno. Sono sul letto, libera. ASMR In my kitchen. La padrona sa che amo i Suoi piedi e mi piacciono se odorosi cosa che non avviene quasi mai essendo Lei pulitissima e avendo piedi che non puzzano e non sudano.

Condividi questo racconto. Come osava questa nullità rinfacciarmi i suoi omaggi. Da allora divenne un servo ubbidiente, silenzioso Facebook. Vuole vedere la mia reazione. Appena alzato gli diedi un ceffone. See more of Padrona Claudia on Facebook. La sua padrona non gli aveva mai negato di continuare gli studi, ma tutto il resto della giornata lo avrebbe dovuto dedicare a svolgere i compiti domestici, a fare le spese e a soddisfare i capricci e i desideri della sua dea. Non mi era mai successo con lui. Questa volta non chiede i miei servigi, spesso devo andare a bere alla Sua fonte, oppure mettermi a ricevere gli sputi del lavaggio denti o altro ancora.

Il viaggio è breve. Sembra tranquillo, mi sorride e mi dice. Si presenta con un numero spropositato di borse, come se dovesse fare una vacanza di un mese, ma poi scopro che è solo attrezzatura che potrebbe utilizzare se Le venisse voglia di abusare di me. Poi fu la volta dei seni. Il vicino - Terza parte. Non vuole concedermi di godere. Io me ne andai lasciandolo tutta la notte e la mattina successiva a meditare sui suoi errori. So che a volte concede la Sua impagabile presenza ai comuni mortali che riescono a convincerLA di essere meritevoli.

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Parla con me come fossi un essere umano, quasi un Suo pari, anche se la Sua superiorità traspare sempre e comunque. Si distesero. Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Appena alzato gli diedi un ceffone. Sono sul letto, libera. Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. Per un attimo si ferma e mi lascia godere.

Accessibility help. Poi la padrona lo fece mettere in ginocchio, si taglio le unghie dei piedi e le fece mangiare al ragazzo, che le raccolse dal pavimento con la lingua. La accompagno in camera. Mi ha slegato. Me lo toglie, mi molla un altro schiaffo e mi dice:. Sono spiazzata e impaurita. Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme. Devi essere connesso per inviare un commento.

Poi esco Le infilo le ciabatte e poi posso asciugarmi. See more. Ti chiamo io. Home Racconti Scrivimi. Poi mi infila la lingua in bocca. Non mi era mai successo con lui. Non mi aspettavo una reazione del genere. Lo so che arriveranno ma mentre ormai sono pronto a subire il peggio la Padrona mi annuncia che ha un bisogno e piuttosto impellente. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Lascia un commento Annulla risposta Devi essere connesso per inviare un commento.

La Padrona è conosciuta e i proprietari si adoperano per mostrarLe tutti i capi possibili. Vado ai piedi del letto e mi accuccio per la notte. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. La accompagno in camera. Stivali, scarpe, dildoes, morse, fruste, etc etc…. Poi smette. Not Now. Forgotten account? Questa volta non chiede i miei servigi, spesso devo andare a bere alla Sua fonte, oppure mettermi a ricevere gli sputi del lavaggio denti o altro ancora.

Questo disse:. Appena alzato gli diedi un ceffone. Ho paura. La padrona mi permette di masturbarmi e di godere. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Godo anche io senza ritegno. Il vicino - Terza parte. Dove sono? Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia.

See more. Serata amabile, bellissima con Lei altera ma molto umana. Ti piace? Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. Sono sul letto, libera. Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto. Aveva raggiunto veramente il limite. Alberto - Seconda parte. Quando la sua padrona tornava dal lavoro, controllava se le pulizie erano state svolte a dovere, e al minimo difetto che necessariamente era presente schiaffeggiava fermamente e impassibilmente il suo cucciolo.

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Verso le cinque di pomeriggio, decisi di andarlo a trovare. Dopo le feste di benvenuto la padrona era solita sdraiarsi sul divano, facendosi leccare i piedi provati dalle fatiche del turno lavorativo. I dolori sono sempre fortissimi, dovunque. Io no io mi eccito e mi tengo la voglia e nemmeno guardo. Lo lasciai al buio incatenato e inginocchiato per tutto il giorno senza pane né acqua. Mi piace: Mi piace Caricamento Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia. See more of Padrona Claudia on Facebook. Aveva raggiunto veramente il limite.

Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto. Annuso per un lungo periodo inebriandomi della Padrona che poi mi ordina di togliere le calze e di assaporare a pieni polmoni direttamente i piedi nudi. We are in my kitchen, I want you to imagine that you are lying on the sofa in the kitchen and that you are falling asleep, put on the headphones and listen while I cut the carrots, I make some tea, I eat some nuts, whispering that makes you relax, you can imagine that I am your girlfriend who is pre Ho trattenuto finora i miei bisogni, ma non ce la faccio più, e urino nella bacinella. Me lo toglie, mi molla un altro schiaffo e mi dice:. Risero tutti e due. I suoi piedi mi schiacciano il cazzo e le palle in base a come Lei si muove nel fare la doccia….

Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia. Accessibility help. Io entro e mi accuccio variamente sistemato in base alle dimensioni della doccia. Poi la padrona lo fece mettere in ginocchio, si taglio le unghie dei piedi e le fece mangiare al ragazzo, che le raccolse dal pavimento con la lingua. Sento le sue mani sul mio corpo. Sono svenuta? La padrona sa che amo i Suoi piedi e mi piacciono se odorosi cosa che non avviene quasi mai essendo Lei pulitissima e avendo piedi che non puzzano e non sudano. Si gode solo il Suo essere superiore e quasi divino. Rientriamo e decidiamo di cenare facendoci portare la cena.

Apro la porta, entra e la richiude alle sue spalle.. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. Mi attacca alle palle un aggeggio che da scariche elettriche a basso voltaggio e si diverte a manovrare una sorta di telecomando. Ho un sussulto. Sono al limite della disperazione. Io me ne andai lasciandolo tutta la notte e la mattina successiva a meditare sui suoi errori. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Lo so che arriveranno ma mentre ormai sono pronto a subire il peggio la Padrona mi annuncia che ha un bisogno e piuttosto impellente. Entro in bagno e lo aspetto.

Io sono in estasi mentre LEI è semplicemente e superiormente distaccata dalla mia devozione e dai miei sentimenti. Eccolo che entra nella stanza. Non mi rispose quasi offeso. Le immagini mostrano bene come sono usato e come ingoio….. Non so che ore siano, dove sono, nulla. Non so quanto tempo sia passato. See more. Si avvicina a me. La padrona lo accolse baciandolo profondamente sulla bocca.

Il vicino - Terza parte. Appena alzato gli diedi un ceffone. Sono spiazzata e impaurita. Il ritmo accelera, adesso non sono più io a fare un pompino, ma lui che mi scopa la bocca. Lei lo sa e si gode il Suo potere…. La sera dopo ritornai da lui. La padrona mi permette di masturbarmi e di godere. La padrona lo accolse baciandolo profondamente sulla bocca. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Alberto - Seconda parte.

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Padrona piedi

You like ASMR? Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Era veramente troppo!. Risveglio la Padrona con una lunga leccata di piedi. Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Age Verification By clicking enter, I certify that I am over the age of 18 and will comply with the above statement. Sarà un supplizio ma so che posso sopportarlo per la Padrona. Poi mi infila la lingua in bocca.

Rientriamo, mi tutto ai Suoi piedi, annuso, lecco, adoro… poi si fa una bella doccia. Chiudo gli occhi… Mi sveglio di soprassalto. Fu una tortura per il povero ragazzo, costretto a palpare con le mani il sedere della sua padrona mentre il pene premeva sulla gabbia di castità. Si presenta con un numero spropositato di borse, come se dovesse fare una vacanza di un mese, ma poi scopro che è solo attrezzatura che potrebbe utilizzare se Le venisse voglia di abusare di me. Sento le sue mani sul mio corpo. Verso le cinque di pomeriggio, decisi di andarlo a trovare. Non mi rispose quasi offeso. Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Io no io mi eccito e mi tengo la voglia e nemmeno guardo.

Lascia un Commento. Ma non ce la faccio. Ma prima vieni qui a sedere. Vado ai piedi del letto e mi accuccio per la notte. Risveglio la Padrona con una lunga leccata di piedi. Lo so che arriveranno ma mentre ormai sono pronto a subire il peggio la Padrona mi annuncia che ha un bisogno e piuttosto impellente. Lo appoggia alle mie labbra e mi dice:. Io me ne andai lasciandolo tutta la notte e la mattina successiva a meditare sui suoi errori.

Nessuna vergona, nessun tentennamento. Non mi aspettavo una reazione del genere. Home Racconti Scrivimi. Poi la padrona lo fece mettere in ginocchio, si taglio le unghie dei piedi e le fece mangiare al ragazzo, che le raccolse dal pavimento con la lingua. Questo disse:. Appena finito lo feci condurre in ginocchio nella sala delle udienze. Io resto a meditare un attimo mentre Lei si asciuga….. Mi mordo le labbra. Michele era un ragazzo di 20 anni che viveva con lei, e che da circa 3 anni era divenuto succube del suo volere, fino a diventare il suo schiavo. Devi essere connesso per inviare un commento.

La postura è terribile. Poi penso che il peggio deve ancora venire. Da bravo sottomesso rispondo che decide la Padrona. Alberto - Seconda parte. Dopo cena la Padrona decide che è giunto il momento di abusare di me. Entro in bagno e lo aspetto. Ovviamente legata. Non mi era mai successo con lui. Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme. Call Now.

Non mi aspettavo una reazione del genere. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Quindi ci prepariamo prendo tutti i bagagli e li carico in macchina. Mi attacca alle palle un aggeggio che da scariche elettriche a basso voltaggio e si diverte a manovrare una sorta di telecomando. Lo farai, vedrai che ti piacerà, lo so che ti piace! Mi alzai e andato dietro di lui gli tirai un calcione nel sedere. Pranziamo e chiacchieriamo come se fossimo una coppia, anche se la mia devozione e sottomissione è sempre al massimo. Lui mi prende la mano e dice:. Chiamai il mio stallone nero, John, orinandogli di portarlo nudo e in ginocchio nella sala delle udienze. Da bravo sottomesso rispondo che decide la Padrona.

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La padrona mi permette di masturbarmi e di godere. Poi esco Le infilo le ciabatte e poi posso asciugarmi. Sono svenuta? Sarà un supplizio ma so che posso sopportarlo per la Padrona. Poi la padrona lo fece mettere in ginocchio, si taglio le unghie dei piedi e le fece mangiare al ragazzo, che le raccolse dal pavimento con la lingua. Si prese venti frustate fino a che perse i sensi. Dal bordo del letto estrae un oggetto che conosco bene. Si presenta con un numero spropositato di borse, come se dovesse fare una vacanza di un mese, ma poi scopro che è solo attrezzatura che potrebbe utilizzare se Le venisse voglia di abusare di me.

Pranziamo e chiacchieriamo come se fossimo una coppia, anche se la mia devozione e sottomissione è sempre al massimo. Dal bordo del letto estrae un oggetto che conosco bene. Stivali, scarpe, dildoes, morse, fruste, etc etc…. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Da bravo sottomesso rispondo che decide la Padrona. Incominciai a calargli la mia saliva che per lui era un nettare in quel momento. Lascia un commento Annulla risposta Devi essere connesso per inviare un commento. Verso le cinque di pomeriggio, decisi di andarlo a trovare.

Al lavoro, il giorno dopo è una tragedia. Ho trattenuto finora i miei bisogni, ma non ce la faccio più, e urino nella bacinella. E se ne va. Si alza, Le infilo le ciabattine e va in bagno. Poi mi infila la lingua in bocca. Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme. Si avvicina a me. Annuso per un lungo periodo inebriandomi della Padrona che poi mi ordina di togliere le calze e di assaporare a pieni polmoni direttamente i piedi nudi. Aveva raggiunto veramente il limite.

Si prese venti frustate fino a che perse i sensi. Ho proposto alla Padrona di passare un paio di giorni assieme. Michele era un ragazzo di 20 anni che viveva con lei, e che da circa 3 anni era divenuto succube del suo volere, fino a diventare il suo schiavo. Risveglio la Padrona con una lunga leccata di piedi. Poi usciamo, ovviamente Le rimetto gli anfibi e facciamo una bella camminata per Bologna. Aveva raggiunto veramente il limite. Lo farai, vedrai che ti piacerà, lo so che ti piace! La padrona mi permette di masturbarmi e di godere.

Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Dopo le feste di benvenuto la padrona era solita sdraiarsi sul divano, facendosi leccare i piedi provati dalle fatiche del turno lavorativo. Ho un sussulto. Log In. Lascia un Commento. Rientriamo poi con calma e con estremo rammarico devo lasciarLA. Welcome to your fetish class, today we cover sissy training, how to learn how to take care of wigs, I want my sissy to always be nice and tidy. Poi la padrona lo fece mettere in ginocchio, si taglio le unghie dei piedi e le fece mangiare al ragazzo, che le raccolse dal pavimento con la lingua.

Da tempo la doccia della Padrona, o la mia se si preferisce, quando sono con Lei avviene in questo modo. Vado ai piedi del letto e mi accuccio per la notte. Bravo cucciolotto mio, lecca, lecca, avanti! Ma adesso la padrona aveva deciso di andare oltre. Lui mi prende la mano e dice:. A Lei stanno bene tutti, è subito chiaro che io sono uno schiavo. Le immagini mostrano bene come sono usato e come ingoio….. Come osava questa nullità rinfacciarmi i suoi omaggi. Un compito particolarmente gravoso per lo schiavo era quello di tenere sempre in ordine la scarpiera della padrona, prima leccando per bene, poi pulendo le scarpe che la padrona aveva indossato.

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Annuso per un lungo periodo inebriandomi della Padrona che poi mi ordina di togliere le calze e di assaporare a pieni polmoni direttamente i piedi nudi. Poi mi infila la lingua in bocca. La padrona sa che amo i Suoi piedi e mi piacciono se odorosi cosa che non avviene quasi mai essendo Lei pulitissima e avendo piedi che non puzzano e non sudano. Ogni volta che la padrona tornava dai turni di lavoro, il ragazzo la accoglieva prostrato sul pavimento, baciandole i piedi dieci volte ciascuno. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Dove sono? Lo appoggia alle mie labbra e mi dice:. Rientriamo poi con calma e con estremo rammarico devo lasciarLA. Mi toglie la benda e mi prende per i capelli. Lo feci mettere per terra ai miei piedi con un verme.

Lo farai, vedrai che ti piacerà, lo so che ti piace! Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto. See more of Padrona Claudia on Facebook. I suoi piedi mi schiacciano il cazzo e le palle in base a come Lei si muove nel fare la doccia…. Io devo sistemarmi per terra di fianco al letto…. Godo anche io senza ritegno. Lo feci slegare da John e non riusciva quasi a reggersi in piedi. Era un vero pigro e non faceva mai i suoi compiti in tempo. Ho proposto alla Padrona di passare un paio di giorni assieme.

Rientriamo e decidiamo di cenare facendoci portare la cena. A tavola, se il pranzo che le aveva preparato non era di suo gradimento, puniva lo schiavo con ceffoni e calci, il tutto condito con insulti; ogni volta si divertiva a ribadire quale fosse la posizione del suo schiavo, e che ormai non aveva alcuna speranza di tornare alla sua condizione originaria, a tal punto di degrado ed umiliazione era giunto. Sara era una padrona sui 35 anni, corpo statuario, mora, occhi azzurri e dei piedi praticamente perfetti. Questa notte starai qua. Sembra tranquillo, mi sorride e mi dice. Col tempo la padrona aveva imposto allo schiavo di assistere segretamente ai suoi rapporti sessuali con i diversi amanti, che erano molto frequenti, dapprima soltanto acusticamente, poi sbirciando attraverso la serratura; il tutto, ovviamente, costretto dalla CBT. Arriviamo a Bologna, prima cosa dopo aver scaricato il tutto, mi metto ai Suoi piedi , Lei comodamente seduta sul letto, io in ginocchio e le tolgo gli anfibi. Devi essere connesso per inviare un commento. Il viaggio è breve. Tu non la assaggerai mai in vita tua, guarda guarda che è meglio!

Chiudo gli occhi… Mi sveglio di soprassalto. Finito il tutto una lunga doccia per fortuna non mi ha lasciato tutta la notte sporco nel cesso per lavarmi bene mentre la Padrona se ne va in camera. Io finito di lavarmi sistemo tutti gli abiti della Padrona e tutti gli strumenti che aveva preparato e che non ha usato. Call Now. Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto. Appena finito lo feci condurre in ginocchio nella sala delle udienze. Vado ai piedi del letto e mi accuccio per la notte. Apro la porta, entra e la richiude alle sue spalle.. See more of Padrona Claudia on Facebook.

Nessuna vergona, nessun tentennamento. Telegram: Contact fetishstudio. Il vicino - Terza parte. Il resto del contenuto del secchio è destinato alle mie parti basse, che ricevono la loro dose di acqua gelida. We are in my kitchen, I want you to imagine that you are lying on the sofa in the kitchen and that you are falling asleep, put on the headphones and listen while I cut the carrots, I make some tea, I eat some nuts, whispering that makes you relax, you can imagine that I am your girlfriend who is pre Le immagini mostrano bene come sono usato e come ingoio….. Chiamai il mio stallone nero, John, orinandogli di portarlo nudo e in ginocchio nella sala delle udienze. Mi attacca alle palle un aggeggio che da scariche elettriche a basso voltaggio e si diverte a manovrare una sorta di telecomando.

Lui mi prende la mano e dice:. Si prese venti frustate fino a che perse i sensi. Poi smette. Mi ha slegato. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Non vuole concedermi di godere. La accompagno in camera. Appena finito lo feci condurre in ginocchio nella sala delle udienze. Ovviamente legata. Risero tutti e due.

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Padrona piedi

Il resto del contenuto del secchio è destinato alle mie parti basse, che ricevono la loro dose di acqua gelida. Apro la porta, entra e la richiude alle sue spalle.. Verso le cinque di pomeriggio, decisi di andarlo a trovare. Sarà un supplizio ma so che posso sopportarlo per la Padrona. See more. Come osava questa nullità rinfacciarmi i suoi omaggi. Not Now. Ho trattenuto finora i miei bisogni, ma non ce la faccio più, e urino nella bacinella.

Lascia un commento Annulla risposta Devi essere connesso per inviare un commento. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. So che a volte concede la Sua impagabile presenza ai comuni mortali che riescono a convincerLA di essere meritevoli. Risero tutti e due. Poi il buio… Il nulla assoluto scende su di me. La padrona mi permette di masturbarmi e di godere. Arriva il dolce e finiamo il vino. Ma appena finisco lo vedo andare in tasca con la mano. Annuso per un lungo periodo inebriandomi della Padrona che poi mi ordina di togliere le calze e di assaporare a pieni polmoni direttamente i piedi nudi. Il resto del contenuto del secchio è destinato alle mie parti basse, che ricevono la loro dose di acqua gelida.

Aveva raggiunto veramente il limite. Da allora divenne un servo ubbidiente, silenzioso Facebook. Jump to. Eccolo che entra nella stanza. Questo disse:. Il tuo pivellino è destinato a rimanere nella sua gabbietta ancora per tanto, tanto tempo! Alberto - Seconda parte. Io resto a meditare un attimo mentre Lei si asciuga….. We are in my kitchen, I want you to imagine that you are lying on the sofa in the kitchen and that you are falling asleep, put on the headphones and listen while I cut the carrots, I make some tea, I eat some nuts, whispering that makes you relax, you can imagine that I am your girlfriend who is pre Mi sento degradato e umiliato ma sono felice della naturalezza con la quale ho risposto.

Poi fu la volta dei seni. Annuso per un lungo periodo inebriandomi della Padrona che poi mi ordina di togliere le calze e di assaporare a pieni polmoni direttamente i piedi nudi. Devi chiedermelo! Non so quanto tempo sia passato. Quando la sua padrona tornava dal lavoro, controllava se le pulizie erano state svolte a dovere, e al minimo difetto che necessariamente era presente schiaffeggiava fermamente e impassibilmente il suo cucciolo. See more. Le rimetto i suoi anfibi e ci incamminiamo. Mi guarda con quegli occhi chiari e mi dice:. Per un attimo si ferma e mi lascia godere. Io me ne andai lasciandolo tutta la notte e la mattina successiva a meditare sui suoi errori.

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Il ritmo accelera, adesso non sono più io a fare un pompino, ma lui che mi scopa la bocca. Non so che ore siano, dove sono, nulla. Bravo cucciolotto mio, lecca, lecca, avanti! Sara era una padrona sui 35 anni, corpo statuario, mora, occhi azzurri e dei piedi praticamente perfetti. Devo ammettere che fino a quel momento nessuno aveva osato ribellarsi. Ma non ce la faccio. Mi ha slegato. Poi esco Le infilo le ciabatte e poi posso asciugarmi.

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Non mi era mai successo con lui. I suoi piedi mi schiacciano il cazzo e le palle in base a come Lei si muove nel fare la doccia…. Io resto a meditare un attimo mentre Lei si asciuga….. La sera dopo ritornai da lui.

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